LM87 Servizio sociale e politiche sociali

Ultimo anno accademico di attivazione: 2018/2019

Docenti di riferimento a.a 2018-2019: Stefano Chessa, Mariantonietta Cocco, Franco Lai, Andrea Vargiu

Docenti aggregati a.a. 2018-2019: Tania Baumann, Davide Bilò, Marianna Cossu, Maria Rosalba Demartis, Lorenzo Devilla, Simonetta Falchi, Gabriella Ferranti, Giorgio Garau, Paola Mancosu, Francesco Maria Nurra, Federico Rotondo, Remo Siza, Alessio Tola

Rappresentanti degli studenti: in attesa di elezione

MODALITÀ DI ACCESSO

Accesso libero con verifica obbligatoria dell'adeguatezza della preparazione personale

La verifica dell'adeguatezza della preparazione personale è obbligatoria. I candidati dovranno presentarsi al colloquio obbligatorio muniti di documento di identità valido e della carriera universitaria pregressa, completa di insegnamenti sostenuti, CFU e relativi Settori Scientifici Disciplinari (SSD).

L'esito positivo del colloquio è vincolante per potersi immatricolare, così come il possesso dei requisiti curriculari.

OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI (DM 16/03/2007)

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono
- possedere una conoscenza approfondita delle teorie del servizio sociale e una capacità di utilizzo e sperimentazione di metodologie avanzate e innovative di servizio sociale;
- possedere una conoscenza approfondita delle discipline sociologiche, del servizio sociale, antropologiche, economico-statistiche, etico-filosofiche, giuridiche, politiche, pedagogiche, psicologiche e storiche;
- possedere una buona conoscenza di discipline affini a quelle di servizio sociale anche in relazione a specifici settori di applicazione;
- possedere competenze metodologiche approfondite di ricerca sociale, relative al rilevamento e al trattamento dei dati e alla comprensione del funzionamento delle società complesse, anche in specifici settori di applicazione;
- possedere competenze per la decodifica di bisogni complessi delle persone, delle famiglie, dei gruppi e del territorio, per la formulazione di diagnosi sociali, per il counseling psicosociale, per interventi di mediazione negli ambiti familiare, minorile, sociale e penale, per la gestione e l'organizzazione di risorse sia in ambito pubblico che di privato sociale;
- possedere competenze per progettare sistemi integrati di benessere locale e attivare e gestire, in ambito nazionale e internazionale, programmi di informazione, sensibilizzazione, responsabilizzazione, concertazione e protezione sociale di gruppi e comunità, a tutela dei loro diritti sociali;
- possedere abilità di progettazione, pianificazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche, dei servizi sociali e socio sanitari, pubblici e di privato sociale; di analisi e valutazione di qualità dei servizi e delle prestazioni svolte;
- possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
- possedere esperienze qualificanti in rapporto a specifiche aree di intervento e ad obiettivi di formazione attinenti alla classe;
- essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche a lessici disciplinari.

I laureati nei corsi di laurea magistrale delle classe potranno esercitare funzioni di organizzazione, gestione e consulenza a persone, organizzazioni ed istituzioni; tali funzioni potranno riguardare le dinamiche relazionali, la gestione di risorse umane, l'organizzazione delle risorse e delle strutture e la gestione economica di enti, servizi ed organizzazioni, nonché la progettazione delle politiche sociali.

I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe potranno esercitare attività professionale, anche autonoma, nelle aree preventivo-promozionali, manageriali, didattico-formative e di ricerca, nonché di aiuto nei processi di inclusione e coesione sociale, di riconoscimento dei diritti sociali.

Ai fini indicati il curriculum del corso di laurea magistrale:
- attua la completezza della formazione caratterizzante assumendo discipline dai settori scientifico-disciplinari di cui in tabella;
- assicura l'acquisizione delle competenze qualificanti tramite attività di tirocinio e stages per almeno 10 CFU presso enti ed amministrazioni pubbliche, imprese ed enti privati e/o di privato sociale in cui è presente il servizio sociale professionale, nonché presso studi professionali di servizio sociale.

ELEMENTI DI SUPPORTO AI PERCORSI FORMATIVI

A supporto dei percorsi formativi sopra delineati, va ricordato che esiste nell'Ateneo una consolidata tradizione di ricerca, a partire dagli interessi dei docenti, dalle richieste del territorio e dalle reti di ricerca locale, nazionale e internazionale (cfr. la ricerca su "assistenti sociali come operatori del diritto", CNR, 1974-76; fra le più recenti, quella su "Piani di zona e regionalizzazione delle politiche sociali", conclusa nel 2005, avente come capofila l'Università di Bologna; quella relativa ai Piani di Zona - Prin 2008 con capofila nazionale proprio Sassari). Determinati prodotti della ricerca trovano e hanno trovato sbocco nelle pubblicazioni della collana Grex delle edizioni Franco Angeli (Milano), la cui direzione e redazione è nell'Università di Sassari; nella collana "Politiche sociali e sviluppo" delle Edizioni di Iniziative culturali (Sassari); nei "Quaderni del Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società", nei "Materiali del Dottorato di ricerca" e nei rapporti della "Scuola estiva mediterranea in teoria e metodologia sociologica". Nella LM 87, gli studenti in possesso di laurea triennale trovano una possibilità di proseguire interessi di studio e ricerca nelle sedi europee in cui abbiano eventualmente svolto la mobilità Erasmus. Motore di tutta questa attività è da 40 anni il Laboratorio FOIST per le Politiche Sociali e i Processi Formativi che svolge attività di convegnistica, contatti con il territorio, oltre che di formazione, aggiornamento, documentazione, ricerca, consulenza, promozione a livello locale, nazionale e internazionale.

Gli accordi presi con le sedi partner prevedono, oltre al compimento dell'iter formativo, al tirocinio e alla stesura dell'elaborato finale, anche la possibilità di stages professionali e partecipazione ad attività seminariali tenute da colleghi provenienti da varie sedi nazionali e soprattutto dall'estero (paesi europei, asiatici, africani e americani del nord e del sud).

A norma di Regolamento del CdS, è stata poi di recente istituita la Commissione Percorsi di Studio (CPS), composta dal Presidente del CdS, un docente afferente al corso e due referenti di supporto. La CPS ha il compito di prendere in esame le opzioni di indirizzo di studio presentate dagli studenti e predisporre in accordo con loro un percorso di approfondimento personalizzato.

I due referenti di supporto hanno compiti di mentorship per gli studenti che intendono optare per percorsi di studio applicati allo sviluppo di comunità. Svolgono funzioni di orientamento e supporto degli studenti nello sviluppo di percorsi di studio personalizzati, in particolare contribuendo alla definizione di tali percorsi e attraverso il monitoraggio delle attività svolte. Assicurano il raccordo tra il progetto di studio personalizzato e l'articolarsi delle diverse esperienze formative.

Altri elementi di supporto al percorso formativo possono essere identificati nella forte connessione con i progetti europei in atto e passati. Già si è detto dei progetti EnRRICH e K4C, ma vale qui richiamare quanto realizzato grazie al progetto PERARES – Public Engagement with Research and Research Engagement with Society (finanziato dall'Ue tramite il 7° Programma Quadro; Grant agreement n° SiS-CT-2010-244264), di cui l'Università di Sassari è stata partner attraverso il Laboratorio FOIST. Il progetto è giunto a conclusione nell'ottobre 2014, e ha permesso di avviare e perfezionare l'esperienza delle cosiddette “tesi di servizio” (cfr. oltre: Quadro A5) che viene mantenuta e consolidata attraverso la cooperazione costante che il Laboratorio Foist mantiene con la rete internazionale Livingknowledge, di cui è membro attivo e propositivo, nonché con partner locali istituzionali e non. Sempre in questo quadro, è utile infine segnalare il lavoro di ricerca-azione condotto ormai da alcuni anni in un quartiere svantaggiato della città di Sassari in cui il rapporto con cittadini, organizzazioni della società civile, servizi sociali, scuola ha portato alla definizione di una Piattaforma Progettuale Partecipata che (anche sulla scorta dell'esperienza europea dei “Living lab”) pone le basi per un “Laboratorio di comunità”. La prospettiva attuale è quella di collegare significative esperienze formative degli studenti del Corso con questa iniziativa.