Laboratorio RIPAM - Ricerche Integrate di Protostoria e Archeometallurgia del Mediterraneo

Resposnsabile scientifico

Prof.ssa Anna Deplamas

Con la sua costituzione formale nel 2013 il laboratorio RIPAM ha inteso dare nome e ufficialità a un laboratorio che ha svolto da oltre dieci anni attività nel campo della ricerca protostorica in Sardegna e nel Mediterraneo.

OBIETTIVI

1. Scopi istituzionali 

Il laboratorio RIPAM nasce dall’intento di disporre di una struttura che supporti le attività di ricerca condotte dagli insegnamenti di Preistoria e Protostoria, Itinerari di Archeologia Preistorica e Protostorica, Archeologia e analisi dei sistemi territoriali di età nuragica, di Protostoria Europa e Protostoria della Sardegna nell’ambito delle indagini sul campo (scavi e indagini territoriali) e dell’archeometallurgia (indagini tipologiche, metallografiche e di sperimentazione) in Sardegna e in altre aree del Mediterraneo.

Il laboratorio si configura come un imprescindibile strumento didattico per il coordinamento e l’organizzazione dei seminari e delle attività sul campo coincidenti con i tirocini che gli studenti svolgono nell’ambito del proprio curriculum di studi.

Il laboratorio, dotato di un buon supporto di attrezzature informatiche e di misurazione, costituisce il naturale ambiente di lavoro e di approfondimento scientifico degli assegnisti di ricerca, degli specializzandi, dei dottorandi e anche da tutti gli studenti di corso per le esercitazioni pratiche, per la frequenza a seminari specialistici e per lo svolgimento delle tesi.

Scopi istituzionali del laboratorio sono quindi:

a - svolgere attività di ricerca e di produzione scientifica nei settori dell’archeologia protostorica, dell’archeometallurgia, dell’etnoarcheologia del Mediterraneo;

b - svolgere attività didattica, di informazione e di formazione in particolare per gli studenti dei Corsi di Laurea triennale in Lingue, Culture e Tecniche per il Turismo; Beni Culturali; Laurea Magistrale in Archeologia; gli specializzandi e i dottorandi di Archeologia dell’Università di Sassari; per studenti e tirocinanti provenienti dall’Italia e dall’estero;

c - offrire servizi di consulenza e di assistenza all’interno dell'Ateneo e all’esterno delle strutture universitarie, a tutti i soggetti pubblici e privati che ne facciano richiesta, tramite convenzioni o contratti;

d - promuovere l'informazione e la diffusione dell'attività del Laboratorio attraverso la pubblicazione degli esiti teorici e applicativi delle ricerche condotte, oltre che con una presenza attiva nei convegni e nei dibattiti del settore;

e - ampliare l'attività produttiva e di ricerca del Laboratorio attraverso un continuo affinamento/potenziamento delle proprie attrezzature e con la continua apertura di settori della ricerca connessi ai temi della ricerca dell’Archeologia Protostorica e dell’Archeometallurgia.

2. Attività del Laboratorio

Laboratorio di Archeometallurgia

Nel campo dell’archeometallurgia le attività del laboratorio si sviluppano attraverso l’analisi dei reperti archeologici di metallo, in particolare focalizzando la ricerca sulla localizzazione degli antichi giacimenti metalliferi, sui sistemi di sfruttamento degli stessi, sugli aspetti tecnologici inerenti l’estrazione dei metalli dai minerali e sulle tecniche di produzione dei manufatti.

Gli studi archeometallurgici del laboratorio sono inoltre arricchiti dal ricorso alle tecniche proprie dell’archeologia sperimentale, un campo di ricerca, finalizzato alla verifica di ipotesi archeologiche ed alla risoluzione di problemi tecnici e tecnologici, posto in essere attraverso la replica sperimentale dei manufatti archeologici e l’osservazione diretta della dinamica dei processi produttivi.

Ricerca archeologica e indagini territoriali

Il laboratorio si occupa di ricerca archeologica e territoriale sia in Sardegna che in altre aree, con particolare riferimento all’ambito protostorico.

Le indagini vanno dalla documentazione bibliografica e d’archivio, alle ricognizioni localizzate o estensive sul territorio, al rilievo topografico e allo scavo archeologico.

Gli afferenti al laboratorio possono svolgere ricerche territoriali, valutazioni di interesse o rischio archeologico, realizzazione di cartografia archeologica specifica.

Si dispone delle competenze e dei mezzi necessari per interventi archeologici di rilievo e scavo, oltre che per la successiva elaborazione dei dati.

Grazie all’esperienza nella realizzazione di progetti, il laboratorio può organizzare la ricerca dalle fasi iniziali di progettazione e ricerca fondi alla diffusione dei risultati.

Laboratorio di ricerca sui materiali archeologici 

Nel laboratorio si svolgono attività sulle conoscenze di base del disegno, con metodo tradizionale (disegno dal vero con profilometro) e con tecniche avanzate di grafica digitale.

Il disegno riguarda il singolo reperto recuperato nello scavo archeologico (materiale ceramico, bronzo, ferro, vetro etc.), e la ricostruzione del complesso archeologico di provenienza, con la documentazione del contesto di scavo mediante piante, sezioni, prospetti e ambientazioni virtuali.

Per questo scopo, si tengono cicli di Seminari e Attività pratiche rivolti agli studenti di corso, sui concetti di base dell’analisi tecno-tipologica ceramica e dell’archeometria; agli studenti che svolgono ricerche sui materiali per tesi di laurea, di specializzazione o dottorato viene fornito supporto e competenze più specifiche.

Archivio
La disciplina di Protostoria Europea ha notevolmente aumentato negli ultimi anni le ricerche sul campo così come l’attenzione per lo studio e la documentazione grafica dei reperti che ne provengono.

Un gran numero di disegni di materiali e di rilievi di scavo è conservato nel Laboratorio in forma cartacea anche se è in corso la scansione e la digitalizzazione ai fini della creazione di un data-base e di un archivio informatico.

Analogamente si sta completando la realizzazione di un archivio fotografico relativo a immagini di scavo, di monumenti e di reperti.

3. Ubicazione Laboratorio

Sede istituzionale:  Studio del docente e spazi annessi – piano terra di Palazzo Ciancilla

4. Responsabile Scientifico

Prof.ssa Anna Depalmas                                              

 

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